Scontri, disordini, tensioni. Il calcio italiano è sempre piu’ specchio della Primier League.
Ci eravamo lasciati oltre un mese fa, con gli animi tranquilli ed una classifica assai piu’ compatta. Scopriamo assieme cosa è cambiato.
In quella che doveva essere una giornata di sport e si è trasformata in un opificio di dibattiti televisivi, si registra la prima caduta della protagonista indiscussa di questo avvio di campionato: la gloriosa Cobra II. Piegata dall’uno-due toscano Maccarone-Pazzini, la capolista si deve inchinare al secco due a zero della Rrrafaelo, giunta ormai alla quinta vittoria stagionale ma ancora incapace di prestare quella continuità indispensabile ad una squadra con ambizioni di vertice.
FBC Chiavì non approfitta dello stop della diretta rivale e si fa strappare un pareggio dalla squadra che per definizione non vuole morire: il Suada. Pur senza acuti, ma con una diligente prestazione di tutti i suoi singoli, il team di Tony e Giuseppe resiste al gol di Iaquinta e raccoglie il suo ottavo punto in quattro gare. Fernando e Mimmo recriminano per un gol annullato ingiustamente al bianconero e restano l’unica squadra ad aver subito meno di dieci reti.
Teoria III consolida il suo terzo posto a spese di una Ciccilo & Colino AD che, decimata dalle assenze, non sembra in grado di replicare l’ottimo avvio di stagione. Ernesto e Vitantonio tornano a vincere dopo due turni a secco, provando ad agganciare il troncone di coda alle due outsider.
Il derby de “La Capa Gira” tra Tutt-l-Tick e Non Credo si conclude con uno scialbo zero a zero. Stefano si arrende ancora una volta alla sfortuna: manca il gol per mezzo punto, perde nuovamente Di Michele e rimanda ancora il rientro di Ronaldo. L’unica consolazione sembra essere la scoperta dell’ottimo Martinez. Enrico e Michele (a differenza della scorsa giornata) non approfittano dei regali dell’avversario e pagano alcuni stop pesanti come Seedorf e Rocchi.
Beverly Inps si scuote e coglie finalmente i tre punti a spese del fanalino di coda Carmilla; un acuto di Di Natale è sufficiente per affondare il team di Alessandro. Ovviamente nulla è perduto ma occorre una reazione tempestiva per colmare i 14 punti di gap dalla vetta (con una differenza inferiore ai cinquanta magic punti rispetto alla squadra di Piero e Beppe).

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